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Quanti anni durano i trapianti di capelli?

quanto durano i capelli trapiantati

Quanti anni durano i trapianti di capelli?

Il trapianto di capelli è una delle soluzioni più efficaci e sempre più richieste per contrastare la perdita di capelli dovuta a fattori genetici, malattie o invecchiamento. Questa procedura, se eseguita con competenza, offre risultati duraturi e può trasformare profondamente la vita di una persona. Spesso, chi sceglie di sottoporsi a un trapianto di capelli lo fa non solo per migliorare l’aspetto fisico, ma anche per superare i disagi psicologici legati a calvizie, alopecia androgenetica e stempiature, come la perdita di autostima e la difficoltà nelle relazioni sociali e professionali.

Tuttavia, è fondamentale avere aspettative realistiche e comprendere i vari aspetti che influenzano la durata e l’efficacia dei risultati. Molti si interrogano su quanto possa durare il risultato di un trapianto di capelli. Questo intervento può offrire una soluzione a lungo termine, ma diversi fattori possono influenzarne la stabilità e l’efficacia.

In questo articolo assieme al Dott. Filippo formichini, tra i migliori chirurghi per il trapianto di capelli in Italia, esploreremo in dettaglio la permanenza dei capelli trapiantati, la possibile perdita dei capelli naturali non trapiantati e la definitività dei risultati ottenuti, per fornire una panoramica completa e realistica di cosa aspettarsi da questa procedura trasformativa.

Se hai bisogno di un trapianto di capelli FUE a Firenze puoi rivolgerti alla clinica Tricogenesis. Per prenotare un appuntamento o ottenere ulteriori informazioni chiamando il numero +39 351 5281191 o inviando un’email a info@tricogenesis.com.

Quanto durano i capelli trapiantati

I capelli trapiantati offrono una soluzione duratura perché i follicoli prelevati dall’area donatrice, generalmente la parte posteriore della testa, sono geneticamente resistenti al diidrotestosterone (DHT), l’ormone principale responsabile della calvizie maschile. Questi follicoli, una volta trapiantati, mantengono la loro resistenza e continuano a crescere per tutta la vita, garantendo un risultato permanente nella maggior parte dei casi.

Fattori che influenzano la durata

  • Esperienza del chirurgo: La competenza del chirurgo è fondamentale. Un medico esperto deve valutare accuratamente l’area donatrice e determinare se il paziente è un buon candidato per l’intervento. La precisione nell’esecuzione riduce i danni ai follicoli, migliorando la sopravvivenza dei capelli trapiantati.
  • Tecniche utilizzate: L’uso di tecniche avanzate, come la FUE (Follicular Unit Extraction), può influire positivamente sui risultati, minimizzando cicatrici e tempi di recupero.
  • Salute generale del paziente: La condizione fisica complessiva del paziente, compresa la qualità della pelle e il grado di perdita dei capelli, può influenzare il successo del trapianto. La comparsa di nuove patologie correlate poi all’assunzione di specifici farmaci, nel corso della vita, può compromettere la obiettiva qualità di un ottimo risultato chirurgico.
  • Chemioterapia: Alcuni trattamenti, come la chemioterapia, possono causare la caduta dei capelli anche nelle aree trattate, nonostante la resistenza dei follicoli al DHT.
  • Adesione alle istruzioni mediche post-operatorie: Seguire attentamente le istruzioni post-operatorie del medico è cruciale per la guarigione e la crescita dei nuovi capelli. L’uso corretto di prodotti per la cura dei capelli e l’evitare traumi al cuoio capelluto sono fondamentali.
  • Squilibri ormonali: Sebbene i follicoli trapiantati siano resistenti al DHT, altri squilibri ormonali possono influenzare la densità e la crescita dei capelli nel tempo.
  • Trauma o lesioni: Un trauma significativo al cuoio capelluto può danneggiare i follicoli e causare la formazione di cicatrici, impedendo la crescita dei capelli.

Il trapianto di capelli è permanente?

Il trapianto di capelli offre una soluzione duratura, con i capelli impiantati che sono destinati a rimanere per tutta la vita. Questa procedura è volta a ripristinare la crescita dei capelli nelle aree colpite da calvizie o diradamento, utilizzando follicoli prelevati da zone resistenti alla caduta.

I follicoli prelevati dalla parte posteriore e dai lati della testa, e in casi importanti anche dalla barba e dal petto, zone note come area donatrice, sono naturalmente resistenti all’ormone DHT, principale responsabile della calvizie maschile. Quando questi follicoli vengono trapiantati nella zona della corona (Vertex e Midscalp) o all’attaccatura (Linea frontale), mantengono la loro resistenza al DHT e non cadono.

È importante notare che, circa 3-4 settimane dopo l’intervento, è comune osservare una caduta temporanea dei capelli trapiantati. Questo fenomeno, noto come “shock loss”, è parte del normale ciclo di crescita e guarigione. Dopo questa fase, i follicoli trapiantati entreranno in un nuovo ciclo di crescita, e i capelli ricresceranno gradualmente e in modo permanente dal quarto mese dall’intervento in zona frontemporale, e con un mese di ritardo nelll’area posteriore.

Quali sono le migliori procedure per una lunga durata dei capelli trapiantati

Esistono principalmente due tecniche di trapianto di capelli che garantiscono risultati duraturi: la Follicular Unit Transplantation (FUT) e la Follicular Unit Extraction (FUE). Entrambe le procedure sono progettate per fornire soluzioni permanenti alla calvizie, ma differiscono nel metodo di estrazione e impianto dei follicoli piliferi.

FUT (Follicular Unit Transplantation)

La tecnica FUT consiste nel prelevare una striscia di cuoio capelluto dall’area donatrice, solitamente la parte posteriore della testa. Questa striscia viene sezionata in unità follicolari individuali, che vengono poi impiantate nelle aree calve o diradate del cuoio capelluto.

Sebbene questa tecnica possa lasciare una cicatrice lineare visibile nella zona donatrice, è efficace per trapiantare un gran numero di follicoli in una singola sessione. La cicatrice può essere nascosta dai capelli circostanti e, con il tempo, diventa meno evidente.

FUE (Follicular Unit Extraction)

La tecnica FUE è più avanzata e meno invasiva rispetto alla FUT. In questo metodo, il chirurgo utilizza un microbisturi circolare per estrarre singole unità follicolari direttamente dall’area donatrice. Questi follicoli vengono poi impiantati nelle aree target del cuoio capelluto.

Poiché l’estrazione avviene in modo individuale, la FUE non lascia cicatrici lineari, ma solo piccole cicatrici puntiformi che sono quasi impercettibili. Questa tecnica è particolarmente apprezzata per i tempi di recupero più rapidi e il minore disagio post-operatorio.

Confronto tra FUT e FUE

  • Cicatrici: La FUT lascia una cicatrice lineare che può essere visibile, mentre la FUE lascia solo piccole cicatrici puntiformi.
  • Tempo di recupero: La FUE tende a avere tempi di recupero più rapidi rispetto alla FUT, con minori disagi post-operatori.
  • Numero di follicoli: La FUT può permettere di trapiantare un numero maggiore di follicoli in una singola sessione rispetto alla FUE.
  • Invasività: La FUE è considerata meno invasiva poiché non richiede il prelievo di una striscia di cuoio capelluto.

 

Risultati Permanenti

Entrambe le tecniche, FUT e FUE, garantiscono risultati permanenti. I capelli trapiantati continueranno a crescere per tutta la vita, poiché i follicoli piliferi prelevati dall’area donatrice sono resistenti agli effetti del diidrotestosterone (DHT), l’ormone responsabile della calvizie maschile.

I capelli trapiantati cadono di nuovo?

È comune che i capelli trapiantati inizino a cadere circa tre settimane dopo l’intervento. Questa caduta improvvisa e significativa può preoccupare molti pazienti, ma è una parte normale del processo di guarigione. Questo fenomeno, noto come “shock loss,” è temporaneo e segna l’inizio di un nuovo ciclo di crescita per i follicoli trapiantati.

L’impianto dei follicoli riavvia il loro ciclo vitale, causando una caduta iniziale mentre le radici entrano in una fase di riposo. Durante questa fase, che dura tre o quattro mesi, non si osserva crescita visibile dei capelli. Tuttavia, questa fase è cruciale per permettere ai follicoli di adattarsi al loro nuovo ambiente.

Una volta completata la fase di riposo, le radici iniziano a produrre nuovi capelli. Questi nuovi capelli cominciano a crescere gradualmente, aumentando progressivamente in densità nelle aree trattate. Nel corso dei mesi successivi, i pazienti noteranno un miglioramento costante nell’aspetto dei loro capelli, con una crescita più uniforme e naturale.

I capelli nativi possono cadere

Anche se i capelli trapiantati sono permanenti, i capelli naturali presenti nella zona trattata possono continuare a cadere a causa di fattori genetici o altre condizioni. Questo fenomeno, noto come “effetto shedding,” può portare a una copertura non uniforme del cuoio capelluto se non viene adeguatamente gestito. È cruciale comprendere che il trapianto di capelli non previene la futura caduta dei capelli nativi.

Per affrontare questo problema, i medici spesso raccomandano trattamenti complementari. Tra questi, la terapia PRP (Plasma Ricco di Piastrine) è comunemente suggerita per aiutare a rallentare la caduta dei capelli nativi e stimolare la crescita dei capelli esistenti. Questi trattamenti sono fondamentali per mantenere un aspetto uniforme e una buona densità nel tempo.

Discutere apertamente con il proprio chirurgo riguardo le aspettative e le opzioni di trattamento disponibili è essenziale per ottenere i migliori risultati possibili. Un piano di trattamento completo, che include sia il trapianto di capelli che le terapie di mantenimento, può aiutare a garantire una copertura più uniforme e duratura del cuoio capelluto, migliorando così la soddisfazione del paziente.

Posso diventare di nuovo calvo dopo un trapianto di capelli?

Nella maggior parte dei casi, un trapianto di capelli offre risultati che durano tutta la vita, rendendo improbabile che i pazienti diventino di nuovo completamente calvi.

Questo è dovuto al fatto che i follicoli piliferi utilizzati nel trapianto vengono prelevati dalla parte posteriore e dai lati del cuoio capelluto, aree che sono naturalmente resistenti all’ormone diidrotestosterone (DHT), il principale responsabile della calvizie maschile.

Questi follicoli resistenti mantengono la loro caratteristica anche dopo essere stati trapiantati nelle aree colpite dalla calvizie, garantendo così una crescita duratura dei capelli. Tuttavia, è importante notare che i capelli non trapiantati, quelli nativi che non sono stati spostati durante l’intervento, possono continuare a diradarsi nel tempo a causa della stessa predisposizione genetica che ha causato la calvizie iniziale.

Per questo motivo, mentre i capelli trapiantati rimarranno al loro posto e continueranno a crescere, può verificarsi una riduzione della densità dei capelli naturali circostanti. Per mitigare questo effetto, i medici possono raccomandare trattamenti complementari e strategie di mantenimento per preservare i capelli nativi e garantire un aspetto più uniforme e naturale nel tempo.

Le alternative al trapianto di capelli sono permanenti?

Esistono diverse opzioni non chirurgiche per trattare la caduta dei capelli, ma nessuna di queste offre risultati permanenti paragonabili al trapianto di capelli. Le soluzioni alternative possono essere efficaci nel rallentare la caduta dei capelli e nel migliorare la densità e la qualità dei capelli esistenti, ma richiedono un uso continuo per mantenere i risultati.

Le terapie mediche tricologiche e coadiuvanti delle salute dei capelli, alternativi al trapianto di capelli sono:

  • Compresse di Finasteride: Riduce la produzione di DHT, rallentando la caduta dei capelli e promuovendo la ricrescita in alcuni casi.
  • Minoxidil topico: Applicato direttamente sul cuoio capelluto, stimola i follicoli piliferi e migliora la densità dei capelli.
  • Shampoo anticaduta: Formulati per nutrire il cuoio capelluto e rinforzare i capelli, ma i loro effetti sono generalmente temporanei e richiedono un uso continuo.
  • Trattamenti laser: La terapia laser a basso livello (LLLT) stimola i follicoli piliferi e migliora la circolazione sanguigna nel cuoio capelluto, contribuendo a ridurre la caduta dei capelli.
  • Terapia PRP (Plasma Ricco di Piastrine): Utilizza il sangue del paziente, trattato per concentrarne le piastrine, che viene poi iniettato nel cuoio capelluto per stimolare la crescita dei capelli.
  • Massaggio del cuoio capelluto: Migliora la circolazione sanguigna e stimola i follicoli piliferi, aiutando a mantenere i capelli sani.

Sebbene queste alternative possano rallentare la caduta dei capelli e migliorare temporaneamente la loro qualità, i risultati non sono permanenti. Per mantenere i benefici, è essenziale un’applicazione continua. La sospensione dei trattamenti spesso comporta la ripresa della caduta dei capelli e la perdita dei risultati ottenuti.

Dovrò fare più di un trapianto di capelli in futuro?

La necessità di sottoporsi a più di un trapianto di capelli in futuro dipende da vari fattori, come l’età del paziente, il tipo e l’entità della caduta dei capelli. Dopo il primo trapianto, molti pazienti sono soddisfatti della nuova crescita dei capelli e del miglioramento estetico ottenuto. Tuttavia, con il passare del tempo, alcuni scelgono di sottoporsi a ulteriori interventi per aumentare la densità nelle aree che continuano a diradarsi.

Questo accade perché i capelli originali non trapiantati, specialmente quelli nella parte superiore della testa, possono continuare a cadere a causa della predisposizione genetica alla calvizie. Le procedure successive sono spesso meno estese del primo trapianto e richiedono un numero inferiore di innesti.

In generale, la decisione di fare ulteriori trapianti dipenderà dalla progressione della caduta dei capelli e dalle aspettative del paziente riguardo all’aspetto finale desiderato. È importante discutere con il chirurgo le proprie aspettative e pianificare un percorso di trattamento a lungo termine che possa includere eventuali interventi futuri per mantenere e migliorare i risultati ottenuti.